mercoledì, 22 marzo 2006

La legislazione dello Stato Italiano non contempla la pena di morte. Negli stati in cui, ancora, tale sanzione é in vigore, viene applicata ai responsabili di efferati delitti. Gli abitanti del territorio di Tarquinia e delle zone limitrofe possono godere del privilegio di vedersi comminata, mediante sorteggio, la pena capitale, in base ad una roulette russa, gestita dall' Enel, attraverso l' emissione di fumi tossici, prodotti dalla combustione d' idrocarburi. Tale distribuzione a pioggia di melanomi ed altre complicanze sarà, prossimamente e intenzionalmente, incrementata dagli impianti del predetto ente se si consentirà l' utilizzo d' un combustibile innovativo: il fantascientifico " carbone pulito " . E' possibile organizzare scientemente, per la salute delle tasche di qualcuno, un genocidio socio-culturale ed economico nel terzo millennio? Seminari internazionali, luminari, protocolli, delibere e conclusioni di commissioni parlamentari, senatoriali, ecc., e non da ultimo un pò di normale buon senso, non bastano per la metallica logica dell' Enel? Bisogna aspettare che perfino il TAR deliberi di perseguire soluzioni meno perniciose? Le sarei grato se intendesse esprimere un parere in merito, oltre ad un qualsivoglia impegno tendente a risolvere la questione. Grazie http://www.nativia.org P.S. Si prega di diffondere

postato da: nativia alle ore 17:36 | link | commenti
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