W Il Carnevale
Fra frittelle, frattaglie, castagnole, coriandoli , stelle filanti, cartapesta e fintume vario e variopinto si sta consumando il Carnevale mentre il governo italiota s' e' gia' consumato, aprendo il veglione dei trombieri, spifferai, tamburisti, flautolentisti e flautosveltisti, tutti affannati e stretti nelle loro cravatte per soccorrere la pseudo-democrazia pericolante asfissiata dalla monnezza di Napoli, di Palermo, di Roma [vaticano piu' che compreso], Milano, Torino, Venezia ecc. ecc.
Purtroppo la monnezza inorganica e organica inerte e' ben poca cosa rispetto a quella dinamica e rantolante, la prima e' un problema, la seconda un morbo.
Apprezzato il livello della sanita' istituzionale, morale e intellettuale, raggiunto dal tessuto sociale nazionale e' piu' che probabile, alla fine della fiera, si rimediera' una toppa peggiore del buco se, come cura del predetto morbo, ci verra' prescritto l' ennesimo clistere in forma di votazioni.
Tale eventualita' ci procurera' un trimestre abbondante di seduta sulla tazza per smaltire la diarrea mediatica che si dovra' subire per debellare un cancro rimpiazzandolo con un tumore.
In piccioli, l' operazione verra' a costare circa 300 miliardi di euro per rimborsi elettorali ma, si sa, la democrazia ha i suoi costi; secondo me sarebbe piu' conveniente Ali Baba, almeno i ladroni sarebbero solo 40.
Saluti e limoni
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