Lettera aperta
Egregio signor sindaco,
Supponendo che Lei abbia notizia di quanto é avvenuto e stia avvenendo a Civitavecchia, ultimo comune della provincia di Roma, a nord di quest' ultima e posizionato sulla costa tirrenica a circa 40 Km, in linea d' aria, dal comune del quale ha l' onore e l' onere di reggere i destini, Le chiedo un' espressione del Suo pensiero in merito all' affaire "carbone pulito" che l' enel sta cercando di concludere,malgrado l' opposizione della maggioranza delle popolazioni del comprensorio( Tarquinia, Civitavecchia, Vetralla, Viterbo, Blera, Tolfa, Allumiere , Santa Marinella,
Cerveteri, Ladispoli, Roma) e dei loro rappresentanti istituzionali.
L' enel ha ufficialmente dichiarato che, nel raggio di 40 Km dal modernissimo impianto che sta realizzando, l'agricoltura dovrà destinare la propria attività verso prodotti "no food".
Dunque questi signori vorrebbero raccontarci che le persone e gli animali sarebbero immuni dalle emissioni prodotte dall' impiego del "carbone pulito" rispetto a cetrioli, pomidoro, pere, angurie, cavoli, ecc.? Ebbene si, vorrebbero e, se dovessero riuscirci, grazie alla potenza dei loro mezzi,
quali conseguenze dovranno subire i suoi concittadini? Che fine farà il comparto turistico che non mi sembra un fattore trascurabile nell' economia delle Vostre parti?
Per questo e per altro, signor sindaco, mi permetto di chiederLe un particolare interesse per la faccenda, in merito alla quale sarebbe opportuno informare e sensibilizzare la cittadinanza.
Non volendo distrarLa oltre dai Suoi impegni, allegando indirizzi per eventuali ulteriori approfondimenti, distintamente La saluto
Enzo Bocchio
http://nocoke.altervista.org/altolazio/
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