martedì, 27 febbraio 2007

Anche la speme, ultima dea, fugge i sepolcri:
ebbene si, anche a Corneto le rime del Foscolo hanno avuto conferma di veridicità, malgrado l'impegno profuso dagli organizzatori dell' incontro con il governatore della regione.
Ieri pomeriggio l' ampia piazza del comune é stata occupata dalle forze della protezione civile, c' erano pompieri con le loro pompe, volontari da volo radente, volo cieco e volo da tresette, mezzi da sbarco e da imbarco, da riporto, da importo e da diporto, ambulanze e deambulanze, insomma,
sembrava la scena d' un assedio della Gerusalemme liberata trasposto in Guerre stellari.
Ovviamente, salmerie e puttane al seguito erano costituite dai politici indigeni, stampa locale, comitati anti fangoinvilla, nocoke e nosmoke. E la cosidetta società civile? Niente, nix, nada; evidentemente, onde evitare l' untura di sorrisi e strette di mano pre elettorali a preferito dedicarsi ad altro. Peccato. Perché il presidente Marrazzo ha risposto in maniera precisa, concisa ed esauriente a tutte le istanze presentate. Sembrava un politico d'un paese civile vero e, questo, nelle attuali contingenze, non é affatto trascurabile perché costituisce una rara speranza per soluzioni civili alle prevaricazioni, più o meno legali, pesantemente espresse da lobbies che hanno trasformato il quotidiano in una discarica da mattatoio, dove non c'é memoria, ne differenza, ne ricordo e, pertanto, non ci può essere futuro.
Se i cornetani si son fatti scippare la speranza, sarà bene che comincino ad accorgersi che la responsabilità é sopratutto loro e, perciò, per i prossimi appuntamenti, sarà bene che carichino la sveglia.
Salute e jene
e.b.

Tarquinia, 26/02/2007

postato da: nativia alle ore 18:05 | link | commenti
categorie:

Commenti