Chi?
Gentile dottoressa,
ho appreso dal web dell' istituzione d' un nuovo corso di ricerca, presso l'università in cui esercita la docenza, per individuare, studiare e approfondire le dinamiche che producono momenti mediatici riguardanti movimenti spontanei che si oppongono ad iniziative estrannee o inficianti le caratteristiche storico-culturali e naturali d' un territorio.
Ovviamente un movimento che fonda il suo essere sul diritto può rivolgersi solo alle istituzioni che sono rette dalla classe dirigente ( leggi politici) per far valere le proprie istanze e, quando tali istanze s' immergono nei flutti tribunalizi e burocratici, si cerca di percorrere alternative che destino l'interesse generale verso il problema dato. Quando a praticare certe alternative si impegna un numero consistente di soggetti (leggi votanti), l' interesse dei cavalcatori di tigri si desta e nell' esercitare tale specializzazione coinvolgono tutto un circuito che con loro, per loro e di loro vive, fornendo nel contempo linfa vitale (leggi visibilità).
Questo, per grandi linee, é il canovaccio per cui s' é sviluppato un certo iteresse mediatico attorno alla questione enel-tor Valdaliga-nord.
Questo lo posso rilevare anch'io che non dispongo certo d' una base culturale e intellettuale degna di nota e che, forse, giustifica certe perplessità verso il corso di ricerca.
Quel che stimola il dubbio é il fatto che si voglia studiare il movimento e non chi e perché lo ha provocato, un po' come voler curare un morbo trascurando il virus.
Scusandomi per il disturbo che, involontariamente, Le ho procurato, non volendo tediarLa oltre, porgo distinti saluti augurando il miglior successo per il Suo corso
enzo bocchio
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