lunedì, 28 aprile 2008

… da un tarquiniese

Le gradazioni del verde dell' erba, dei cespugli e degli alberi.
Il bruno della terra, l' azzurro del Tirreno e del cielo percorso dalle nuvole candide sospinte dal vento.
Tutto vero, reale e presente, come i cavalli e il falco, i fiumi e le torri, il cinghiale e l' airone e, gli uomini e le donne con la loro civilta' idiota e intelligente, il loro progresso assurdo e geniale.
Tutto vero e reale come la vita e la morte.
Ultimamente, qualcuno, ha deciso di truffare a tutto questo perfino la dignita' della morte, ha deciso d' annichilire la storia e la memoria, d' appestare l' aria, l' acqua e la terra partorendo un mostro che nascera' vecchio e, come un vecchio, espellera' il suo fetido catarro che si depositera' con le sue infezioni diffondendole e sclerotizzando la natura, la bellezza e la speranza.
E' umanamente concepibile accettare tale scempio per l'incremento di qualche fatturato?
Persone che hanno coscienza dell' esistenza presente e trascorsa, dei legami della vita con la natura e il pensiero, possono forse accettare che qualcuno si permetta di determinare un prezzo alla loro essenza, come se si trattasse d' una partita d' una qualunque merce?
Solo gentaglia che non vola senza un aereo e non viaggia senza un treno puo' determinarsi a cercare una qualunque realizzazione dove non ci puo' essere perche' all' essere umano serve altro e piu' che il potere del denaro e dell' effimero che ne deriva.
La dignita' e responsabilita' di definirsi uomini non consente d'assoggettarsi alle volonta' d' un branco di tossicodipendenti da potere monetario percio', perche' le parole non diventino chiacchiere, rendiamo operativi i progetti per impedire l' ignominia progettata a nostro danno.

e.b.
Tarquinia 27/04/2008 www.nativia.org

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domenica, 17 febbraio 2008

San Valentino aperto

Due giorni or sono, nella ricorrenza di san Valentino, in quel di Corneto, nel salone del Consiglio Comunale, s' e' tenuta una sessione aperta per discutere e votare una delibera prodotta dalla provincia che esprimeva parere contrario sul "caso" centrale a carbone.
All' evento sono stati invitati tutti, pappaveri e pappere, con relativo e notevole impiego di forze dell' ordine per garantire l' incolumita' dei partecipanti, palesare la presenza dello Stato e l' assenza di molti dei pappaveri .
Fra le pappere, oltre ai politici locali, si notavano i milipochi del ridimensionato movimento no-coke che, mentre il sindaco era impegnato ad illustrare le dimensioni dei propri attributi sessuali, hanno pensato bene di starnazzare come le famose oche capitoline per impedire ai rappresentanti delle controparti d' esporre le loro miserabili ragioni con i consueti argomenti di lana caprina.
Forse c' era bisogno di dimostrare l' elevato livello della coscienza democratica che alberga nell' intimo d' una parte degli esponenti no-cocke per apprezzarne l' acume per cui non s' arriva a capire che, certe controparti, piu' s' esprimono e piu' si danno la zappa sui piedi; forse saranno della stessa pasta? Forse si, visto che insistono a stampare i 70/100 con un carattere in corpo da volantino e, ultima news, con l' aggiunta di vignette policrome da giornaletto delle medie inferiori.
Signori, l' enel e' una cosa seria, la centrale e' una cosa seria, i danni che faranno saranno ancora piu' seri di quelli che hanno gia' fatto, qualche sindaco e qualche geometra ne sono la dimostrazione.
Sindaci e geometri che, essendo impegnati in ben altro, nemmeno propongono qualche modifica ai piani regolatori per agevolare l' edilizia ecocompatibile, le coperture a pannelli fotovoltaici e quant' altro ci possa liberare dal tumore enel che, pero', ci regala le macchine per la T.A.C.
Tenetevi in saccoccia la commozione perche' ,tanto, le paghiamo noi.
Saluti e starnazzi

e.b.

Tarquinia 16/02/08

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lunedì, 04 febbraio 2008

W Il Carnevale

Fra frittelle, frattaglie, castagnole, coriandoli , stelle filanti, cartapesta e fintume vario e variopinto si sta consumando il Carnevale mentre il governo italiota s' e' gia' consumato, aprendo il veglione dei trombieri, spifferai, tamburisti, flautolentisti e flautosveltisti, tutti affannati e stretti nelle loro cravatte per soccorrere la pseudo-democrazia pericolante asfissiata dalla monnezza di Napoli, di Palermo, di Roma [vaticano piu' che compreso], Milano, Torino, Venezia ecc. ecc.
Purtroppo la monnezza inorganica e organica inerte e' ben poca cosa rispetto a quella dinamica e rantolante, la prima e' un problema, la seconda un morbo.
Apprezzato il livello della sanita' istituzionale, morale e intellettuale, raggiunto dal tessuto sociale nazionale e' piu' che probabile, alla fine della fiera, si rimediera' una toppa peggiore del buco se, come cura del predetto morbo, ci verra' prescritto l' ennesimo clistere in forma di votazioni.
Tale eventualita' ci procurera' un trimestre abbondante di seduta sulla tazza per smaltire la diarrea mediatica che si dovra' subire per debellare un cancro rimpiazzandolo con un tumore.
In piccioli, l' operazione verra' a costare circa 300 miliardi di euro per rimborsi elettorali ma, si sa, la democrazia ha i suoi costi; secondo me sarebbe piu' conveniente Ali Baba, almeno i ladroni sarebbero solo 40.

Saluti e limoni

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mercoledì, 23 gennaio 2008

W Erode

Due traslucidi pulmann color pantegana, oggi, 23/01/2008, hanno discaricato davanti al palazzo comunale di Tarquinia, un' allegra brigata fischiante e starnazzante per manifestare, udite udite, a favore del carbone pulito!
Molti schiamazzieri avevano la calotta cranica protetta da elmetti in plastica colorata, forse per dare un tocco di vivacita' alla materia grigio-cementarmato e, contemporaneamente, proteggerne l' essenza evitando l' evaporazione nell' aere di cotali e cotanti intelletti.
Comunque, nessuna meraviglia, per una nazione che ha eletto come suoi massimi rappresentanti monnezzieri e sottomafiosi, sindacalieri e maitresses, guitti e tagliaborse, vicepreti e cognatebadesse; nessuna meraviglia per una nazione sporcata e sporca che, pur di salvarsi, la prossima volta potrebbe affidarsi ad un qualunque peppegrillo, perche' senz' altro meglio degli attuali maggiorenti.
In una nazione cosi', forse, certi poverini trasportati su due bei pulmann color pantegana, non hanno contezza del fatto che la loro manifestazione assume il valore di quella che, ipoteticamente, avrebbero potuto realizzare gli Innocenti in favore di Erode, solo che, i nostri, non sono innocenti ma, intanto, per oggi, hanno fatto pranzo.
Saluti e coscienze trifolate


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domenica, 23 dicembre 2007

Il successo del fiasco
dicesi fiasco un recipiente vitreo atto a contenere circa un litro e mezzo di liquidi, in certe zone d' Italia viene usato anche per ammollare i fagiuoli ma, si sa, molti vocaboli del dolce stil nuovo comprendono significati diversi e attinenti a varie situazioni; il fiasco non fa eccezione, mutando significato a seconda del contesto della frase
Nel caso dell' italica patologia prodotta dalle metastasi partitiche che, galleggiando, asfissiano ogni essenza vitale prodotta dagli scampoli di tessuto sociale sopravissuto agli usi ed abusi della politica e della burocrazia, per cui la conseguente emorragia di consenso ha partorito uno dei fiaschi piu' vistosi che una classe dirigente potesse guadagnarsi; e qui, per fiasco si deve intendere la fallimentare performance dei guitti, furbetti e furbastri, prime seconde e terze donne d' ambo i sessi, clerico-laici e clerico e basta, ecc. ecc.
Ovviamente cotanti personaggi non potevano accettare passivamente il fiasco per cui, tanto alacremente, s' erano impegnati tirando un po' di qua e un po' di la quindi, dopo un travaglio degno di miglior causa, hanno pensato bene di fondersi per tirare di?.......... No, non e' un refuso ma la surreale realta', talmente surreale che, per solidificare l' aria fritta, si sono mobilitate le legioni dei leccapiedi d' ogni specie, stampa e televisioni, avanspettacolo e retrospettacolo, preti e azzeccagarbugli, cani da guardia e guardie da cani, tutti insieme a decantare il fulgido avvenire che sboccera' da cotanta pensata.
Per fortuna, o per complicita', l' opposizione continua a strafalcionare dati di sondaggi e a ripetere, come uno stormo di pappagalli, che il governo cadra'. Evviva, siamo in buone mani, ed ogni preoccupazione e' superflua perche', a forza di baggianate, forse riusciranno per l' ennesima volta a spacciare i fiaschi per successi, con la benedizione dell' alto prelato di turno.
Visti gli andazzi, buttando un occhio fuor dalla finestra, sorge spontanea una curiosita': chi sara' il puzzone che tagliera' il nastro all' inaugurazione dell' obsoleta-nuova centrale enel che ci fornira' tanta energia vitale e altrettanta mortale? Forse chi dovra' accollarsi un tumore vorra' saperlo.
Saluti e partiti democratici o case chiuse della liberta'.Tanto e' lo stesso brodo.

e.b.

Tarquinia, 23/12/2007

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venerdì, 15 giugno 2007

56

Lo sferragliar di mandibole del popolo tarquiniota apporchettato, approsciuttato e assalamato nelle orge pappatorie della campagna elettorale, di qua e di qui, quo vadis?='n 'do' cazz' annate? non s'é ancora chetato e gia nell' aere si diffonde sinistro il ringhio delle gengive a catena di motosega degli eletti e dei loro sagrestani.
NN niente di nuovo, molto di marcio e nauseabondo, l'antipolitica, biascicando gli stessi paternostri, continua a sodomizzare un tessuto sociale corrotto, senza coscienza, conoscenza, decoro, dignità, cultura,consapevolezza, ricco solo di quattro soldi arraffazzonati alla bell' e meglio e con l'unica speranza di perpetrare l' andazzo.
Piaccia o meno, quest'é il ritratto dell' attualità e non lo cambieranno i chiacchieratori da bar, gli inciucisti d' anticamera, ne quelli tutti d' un pezzo (de che?), ne i tuonatori telecomandati, ne quelli che sanno il fatto loro e molti degli atri, costoro e altri, ben più pericolosi, in certi ritratti ci razzolano, continuando a imbrattare la tela da altri tessuta.
Questa volta la differenza la hanno fatta 56 piccoli indiani, la prossima ne basterà 1 o -5? non ha nessuna importanza, sono solo numeri, e, la differenza non c'é.
Saluti e lustri


14/06/07

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giovedì, 07 giugno 2007

Lettera aperta al Ministro delle Attività produttive

Caro Pier Luigi
sei sempre un ministro o, dopo la cura di "pesce in barile", sei diventato la solita minestra di democristianacciume e compaggreppiati al lardo d' inculonnata?
Dato l' attendismo complice (di enel) che brillantemente stai esercitando nei confronti del problema "CARBONEPULITO", malgrado la lettera di Pegoraro e la delibera approvata e sottoscritta da Marrazzo, Gasbarra, Mazzoli, Veltroni, ecc., propendo per la seconda ipotesi oppure, ti sei confuso, e ritieni d' essere il ministro d' un' altra maggioranza?
Suvvia Pier Luigi, se ci sei batti un colpo. Se, invece, ci fai, allora facci il piacere: D I M E T T I T I ,
poiché dell' ennesimo "compagno firmato" non sappiamo che farcene
sempre tuo

enzo bocchio

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Lettera aperta al Ministro della Sanità

Quale ministro della sanità di questo disgraziato paese ha ormai dato ampia prova della sua incapacità e inettitudine perciò, senza mezzi termini, chiedo che si dimetta.
Essendo il tempo della cortesia ormai scaduto e non essendo lei in grado, dopo tempi biblici, d' esprimere ufficialmente un parere su un problema che riguarda tutto l' alto Lazio, Roma compresa, insisto perché si dimetta.
Le popolazioni dell' alto Lazio e della maremma Toscana, non sentiranno certo la mancanza della sua opera, visto che la sua opera, all' oggi, s'é concretizzata in un perfetto nulla e, pertanto e praticamente, in un valido soccorso all' enel che sta tentando idecentemente d'avvelenare una regione per miserabili interessi finanziari. per questo chiedo che si dimetta.
Si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta , si dimetta, si dimetta, ha capito?

enzo bocchio

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giovedì, 31 maggio 2007

Lettera aperta

Egregio signor sindaco,
Supponendo che Lei abbia notizia di quanto é avvenuto e stia avvenendo a Civitavecchia, ultimo comune della provincia di Roma, a nord di quest' ultima e posizionato sulla costa tirrenica a circa 40 Km, in linea d' aria, dal comune del quale ha l' onore e l' onere di reggere i destini, Le chiedo un' espressione del Suo pensiero in merito all' affaire "carbone pulito" che l' enel sta cercando di concludere,malgrado l' opposizione della maggioranza delle popolazioni del comprensorio( Tarquinia, Civitavecchia, Vetralla, Viterbo, Blera, Tolfa, Allumiere , Santa Marinella,
Cerveteri, Ladispoli, Roma) e dei loro rappresentanti istituzionali.
L' enel ha ufficialmente dichiarato che, nel raggio di 40 Km dal modernissimo impianto che sta realizzando, l'agricoltura dovrà destinare la propria attività verso prodotti "no food".
Dunque questi signori vorrebbero raccontarci che le persone e gli animali sarebbero immuni dalle emissioni prodotte dall' impiego del "carbone pulito" rispetto a cetrioli, pomidoro, pere, angurie, cavoli, ecc.? Ebbene si, vorrebbero e, se dovessero riuscirci, grazie alla potenza dei loro mezzi,
quali conseguenze dovranno subire i suoi concittadini? Che fine farà il comparto turistico che non mi sembra un fattore trascurabile nell' economia delle Vostre parti?
Per questo e per altro, signor sindaco, mi permetto di chiederLe un particolare interesse per la faccenda, in merito alla quale sarebbe opportuno informare e sensibilizzare la cittadinanza.
Non volendo distrarLa oltre dai Suoi impegni, allegando indirizzi per eventuali ulteriori approfondimenti, distintamente La saluto
Enzo Bocchio


http://nocoke.altervista.org/altolazio/

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lunedì, 28 maggio 2007

Egregio signor ministro,
Le esprimo vivo apprezzamento per il rappresentante del Suo ministero,
nella persona della dottoressa Iurato, che, nell' esercizio dell' incarico di commissario prefettizio al comune di Civitavecchia, ha operato con senso dello stato e della democrazia encomiabili.
Ho avuto occasione di confrontarmi con la dottoressa Iurato durante il periodo dell' occupazione, pacifica e non violenta, dell' aula consiliare del comune di Civitavecchia da parte del movimento spontaneo che s' oppone alla riconversione a "carbone pulito" della centrale enel di Civitavecchia (Torre Valdaliga nord), pertanto il mio ruolo è stato quello d'un rappresentante della controparte e, come tale, sento di dover riconoscere il merito e la capacità di gestione d' un confronto non facile con una rappresentanza della società civile convinta e consapevole delle sue ragioni fondate sul diritto e la legalità.
Essendo Ella, nell' ambito istituzionale, persona stimata anche per il Suo equilibrio, confido che saprà e intenderà riconoscere e trasmettere nei modi opportuni l' apprezzamento per l' opera d' un funzionario capace di rappresentare degnamente e egregiamente lo Stato Italiano.
AugurandoLe proficuo proseguio nel Suo alto incarico, distintamente La saluto


Enzo Bocchio

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