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Lo sferragliar di mandibole del popolo tarquiniota apporchettato, approsciuttato e assalamato nelle orge pappatorie della campagna elettorale, di qua e di qui, quo vadis?='n 'do' cazz' annate? non s'é ancora chetato e gia nell' aere si diffonde sinistro il ringhio delle gengive a catena di motosega degli eletti e dei loro sagrestani.
NN niente di nuovo, molto di marcio e nauseabondo, l'antipolitica, biascicando gli stessi paternostri, continua a sodomizzare un tessuto sociale corrotto, senza coscienza, conoscenza, decoro, dignità, cultura,consapevolezza, ricco solo di quattro soldi arraffazzonati alla bell' e meglio e con l'unica speranza di perpetrare l' andazzo.
Piaccia o meno, quest'é il ritratto dell' attualità e non lo cambieranno i chiacchieratori da bar, gli inciucisti d' anticamera, ne quelli tutti d' un pezzo (de che?), ne i tuonatori telecomandati, ne quelli che sanno il fatto loro e molti degli atri, costoro e altri, ben più pericolosi, in certi ritratti ci razzolano, continuando a imbrattare la tela da altri tessuta.
Questa volta la differenza la hanno fatta 56 piccoli indiani, la prossima ne basterà 1 o -5? non ha nessuna importanza, sono solo numeri, e, la differenza non c'é.
Saluti e lustri
14/06/07
Lettera aperta al Ministro delle Attività produttive
Caro Pier Luigi
sei sempre un ministro o, dopo la cura di "pesce in barile", sei diventato la solita minestra di democristianacciume e compaggreppiati al lardo d' inculonnata?
Dato l' attendismo complice (di enel) che brillantemente stai esercitando nei confronti del problema "CARBONEPULITO", malgrado la lettera di Pegoraro e la delibera approvata e sottoscritta da Marrazzo, Gasbarra, Mazzoli, Veltroni, ecc., propendo per la seconda ipotesi oppure, ti sei confuso, e ritieni d' essere il ministro d' un' altra maggioranza?
Suvvia Pier Luigi, se ci sei batti un colpo. Se, invece, ci fai, allora facci il piacere: D I M E T T I T I ,
poiché dell' ennesimo "compagno firmato" non sappiamo che farcene
sempre tuo
enzo bocchio
Lettera aperta al Ministro della Sanità
Quale ministro della sanità di questo disgraziato paese ha ormai dato ampia prova della sua incapacità e inettitudine perciò, senza mezzi termini, chiedo che si dimetta.
Essendo il tempo della cortesia ormai scaduto e non essendo lei in grado, dopo tempi biblici, d' esprimere ufficialmente un parere su un problema che riguarda tutto l' alto Lazio, Roma compresa, insisto perché si dimetta.
Le popolazioni dell' alto Lazio e della maremma Toscana, non sentiranno certo la mancanza della sua opera, visto che la sua opera, all' oggi, s'é concretizzata in un perfetto nulla e, pertanto e praticamente, in un valido soccorso all' enel che sta tentando idecentemente d'avvelenare una regione per miserabili interessi finanziari. per questo chiedo che si dimetta.
Si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta , si dimetta, si dimetta, ha capito?
enzo bocchio
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