La legislazione dello Stato Italiano non contempla la
pena di morte.
Negli stati in cui, ancora, tale sanzione é in vigore,
viene applicata ai responsabili di efferati delitti.
Gli abitanti del territorio di Tarquinia e delle zone
limitrofe possono godere del privilegio di vedersi
comminata, mediante sorteggio, la pena capitale, in
base ad una roulette russa, gestita dall' Enel,
attraverso l' emissione di fumi tossici, prodotti
dalla combustione d' idrocarburi.
Tale distribuzione a pioggia di melanomi ed altre
complicanze sarà, prossimamente e intenzionalmente,
incrementata dagli impianti del predetto ente se si
consentirà l' utilizzo d' un combustibile innovativo:
il fantascientifico " carbone pulito " .
E' possibile organizzare scientemente, per la salute
delle tasche di qualcuno, un genocidio socio-culturale
ed economico nel terzo millennio?
Seminari internazionali, luminari, protocolli,
delibere e conclusioni di commissioni parlamentari,
senatoriali, ecc., e non da ultimo un pò di normale
buon senso, non bastano per la metallica logica dell'
Enel?
Bisogna aspettare che perfino il TAR deliberi di
perseguire soluzioni meno perniciose?
Le sarei grato se intendesse esprimere un parere in
merito, oltre ad un qualsivoglia impegno tendente a
risolvere la questione.
Grazie
http://www.nativia.org
P.S.
Si prega di diffondere
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